Dermatite Seborroica:
risultati evidenti già dopo 7 giorni.

Autunno e dermatite seborroica: come affrontare il ritorno alle attività sportive evitando ricadute

dermatite sport

Con la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno in molte persone si rinnova la voglia di riprendere le abituali attività sportive in palestra o in piscina. Lo sport di per sé rappresenta un toccasana non solo per il benessere fisico ma anche per quello mentale, giocando un ruolo fondamentale per la gestione dello stress psicologico. Da questo punto di vista, l’attività fisica costituisce certamente un aiuto anche per chi soffre di dermatite seborroica, essendo l’ansia e la tensione emotiva tra i fattori che scatenano o aggravano la malattia. Ma non è tutto oro quel che luccica. Sudore, sforzi fisici intensi, lavaggi frequenti dopo ogni allenamento, mettono a dura prova la pelle con dermatite seborroica, che proprio sul finire dell’estate e l’inizio dell’autunno esce da una delle sue fasi più fortunate, contraddistinte da evidenti miglioramenti dovuti ai benefici apportati dal sole nei mesi caldi. Cosa fare, allora, per affrontare il ritorno alle attività sportive dopo la parentesi estiva, contrastando le ricadute della dermatite seborroica? Alcune accortezze permettono di trarre il meglio dallo sport, senza incorrere in peggioramenti o in recidive della malattia.

La sudorazione
L’esercizio fisico produce inevitabilmente sudore, che può favorire lo stato infiammatorio caratteristico della pelle colpita da dermatite seborroica, stimolando al tempo stesso un’iperproduzione di sebo. Per intervenire con efficienza sulla sudorazione occorre innanzitutto bere frequentemente durante l’attività fisica per evitare la disidratazione dell’organismo, combattendo la conseguente secchezza cutanea da cui derivano condizioni desquamative e irritative. Durante gli allenamenti è inoltre consigliabile indossare capi realizzati con tessuti tecnici studiati per lo sport, in modo da coadiuvare la normale traspirazione cutanea. Da evitare sono invece le fibre sintetiche, non solo perché provocano fenomeni di ipersudorazione ma anche perché, sfregando sulla pelle, aprono la strada alle irritazioni.

In piscina
Un mito diffuso da sfatare riguarda gli effetti del cloro sulla pelle. Questa sostanza utilizzata nelle piscine per le sue significative proprietà disinfettanti che permettono di bloccare la formazione di batteri, di funghi e di virus, è in realtà ampiamente presente anche in natura. La troviamo, per esempio, nei sali degli oceani e dei mari o nel diffuso cloruro di sodio. Il cloro non provoca danni alla pelle, se non in rarissimi casi di ipersensibilità. Tuttavia, per scongiurare eventuali irritazioni, durante gli allenamenti è sufficiente sciacquare accuratamente la pelle, facendo una doccia con acqua dolce appena usciti dalla piscina.

Dopo l’allenamento
Alla fine di ogni allenamento, è necessario fare sempre la doccia, per eliminare il sudore o eventuali tracce di cloro rimaste sulla pelle, nel caso in cui l’attività sia svolta in piscina. Questo momento dedicato all’igiene risulta particolarmente importante per evitare episodi di riacutizzazione della dermatite seborroica. Sotto la doccia va utilizzata acqua tiepida. L’acqua a temperatura elevata, infatti, tende a seccare la pelle, stimolando l’ipersecrezione di sebo. Il film idrolipidico che riveste la nostra cute per proteggerla, si ritrova così compromesso. Sulla pelle si possono perciò verificare nuovi episodi irritativi che spesso sfociano nella ricomparsa della dermatite seborroica. Estrema attenzione va riposta nella scelta del detergente da utilizzare. Sono da evitare i prodotti aggressivi e schiumogeni, mentre è consigliabile usare detergenti dall’azione lenitiva, idratante e riequilibrante. Queste caratteristiche sono presenti in ALUSEB® Shampoo Doccia, dermocosmetico che combina l’azione sinergica di diverse sostanze naturali: ALUKINA®, alfa bisabololo e Zinco PCA.

Lo shampoo doccia si dimostra di grande efficacia nell’igiene quotidiana della pelle interessata da dermatite seborroica. Può essere utilizzato in maniera continuativa, coadiuvando il trattamento farmacologico prescritto nei picchi della malattia e rappresentando un ottimo alleato nelle fasi di mantenimento, per contrastare eventuali ricadute.

A fine doccia, è raccomandabile asciugarsi con attenzione, tamponando delicatamente la pelle con un asciugamano morbido ed evitando bruschi sfregamenti. Particolare cura va rivolta nell’asciugare le zone che presentano pieghe. In queste aree la pelle tende a rimanere umida, divenendo terreno fertile per la proliferazione batterica. Per ripristinare il corretto tasso di idratazione cutanea, risulta infine utile applicare una crema dall’azione restitutiva ed emolliente, da scegliere preferibilmente seguendo i suggerimenti del proprio dermatologo.

L’accortezza in più
Un ulteriore accorgimento da adottare in piscina e in palestra per evitare problemi alla pelle con dermatite seborroica consiste nell’indossare sempre ciabatte mentre si cammina o si sosta negli spazi comuni, come docce e spogliatoi. Questi ambienti caldo-umidi costituiscono, infatti, l’habitat ideale per la proliferazione di funghi e di virus che possono dar luogo a spiacevoli inconvenienti per la pelle, peggiorando il già delicato quadro di una cute colpita da dermatite seborroica. Molto comuni sono le micosi e le verruche, che possono essere facilmente contratte proprio in luoghi come piscine e palestre.